In un tempo in cui la scuola è sempre più spesso chiamata a inseguire l’innovazione tecnologica, la velocità e la prestazione, rischiamo di dimenticare una delle sue funzioni più profonde: educare l’essere umano nella sua interiorità. La letteratura, all’interno del percorso scolastico, non è un ornamento né un sapere accessorio, ma uno spazio privilegiato in cui gli studenti imparano a riconoscere se stessi, gli altri e il mondo. Leggere non significa soltanto comprendere un testo o acquisire competenze linguistiche: significa entrare in contatto con esperienze emotive, conflitti interiori, domande radicali che accompagnano l’uomo da sempre.