Dopo il prestigioso riconoscimento ottenuto al Festival di Barcellona, il Coro Polifonico "Sergio Alletto" continua il suo brillante percorso artistico confermandosi una delle realtà corali più apprezzate del territorio siciliano.
Due importanti appuntamenti ne testimoniano la crescita: la recente partecipazione al XIII International Choral Festival of Sacred Marian Music di Sciacca e il prossimo prestigioso incontro con il coro americano “Mayflower” nello scenario del Castello Chiaramontano di Favara.
Successo a Sciacca per il Festival Internazionale di Musica Mariana
Lo scorso 10 maggio, nella Chiesa BMV di Fatima di Sciacca, il Coro Polifonico “Sergio Alletto” ha preso parte al XIII International Choral Festival of Sacred Marian Music, ottenendo ancora una volta il caloroso consenso del numerosissimo pubblico presente.
L’evento, patrocinato da Federcori e dall’associazione Bequadro, presieduta dal Maestro Salvatore Di Blasi, ha accolto cori provenienti da diverse parti della Sicilia, in un’atmosfera intensa di partecipazione spirituale ed emotiva.
I presenti hanno potuto ascoltare alcune tra le più belle composizioni della musica sacra, rese ancora più suggestive da raffinati arrangiamenti curati da maestri di grande esperienza. Particolarmente apprezzata l’esecuzione dell’“Ave Maria” di Giulio Caccini, impreziosita dall’accompagnamento del Maestro Raffaele Caltagirone, che ha intrecciato con sensibilità le note del violino con quelle della tastiera del Maestro Emanuele Sanfilippo.
Determinante anche la calorosa accoglienza di Frate Barone, cappellano della chiesa ospitante, del coro locale e dei parrocchiani, che hanno contribuito a rendere l’esperienza ancora più significativa.
La Presidente del coro, Prof.ssa Maria Fortunata Casimiro, ha dichiarato:
“Il nostro coro nasce proprio dall’amore per il canto corale di Sergio. Continua ad essere un atto d’amore quello che dà vita a tanta dedizione, a tanto spirito di sacrificio ma anche a tanta gioia di stare e cantare insieme. Il nostro è un coro di amici prima che di cantori.”
Un plauso speciale è stato rivolto anche al direttore artistico, Maestro Lorenzo Puma, definito punto di riferimento per professionalità, pazienza e costante ricerca della perfezione musicale.
Il 21 maggio a Favara l’incontro con il coro americano “Mayflower”
Le storiche mura del Castello Chiaramontano si preparano ad accogliere un evento di grande prestigio internazionale. Il prossimo 21 maggio alle ore 19, il Coro Polifonico “Sergio Alletto” sarà protagonista di un importante gemellaggio artistico con il coro statunitense Chorus Mayflower.
L’iniziativa, organizzata dal Maestro Lorenzo Puma, vedrà l’esibizione alternata delle due formazioni: da un lato il Chorus Mayflower, diretto da Davide Manley, che porterà a Favara un repertorio internazionale e sonorità d’oltreoceano; dall’altro il Coro “Sergio Alletto”, eccellenza del territorio agrigentino, pronto a fare gli onori di casa con la qualità e la passione che da anni lo contraddistinguono.
Non si tratterà soltanto di un concerto, ma di un autentico scambio culturale finalizzato a valorizzare il patrimonio monumentale favarese attraverso la musica corale.
“La musica ha il potere di abbattere le distanze – ha commentato il Maestro Puma – ospitare una realtà americana nel contesto dei nostri edifici storici è un orgoglio per tutta la comunità e un’occasione di crescita culturale reciproca.”
Anche la Presidente Maria Fortunata Casimiro ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
“Per noi questo incontro rappresenta molto più di un concerto: è un abbraccio tra culture diverse che si ritrovano nella stessa passione per il canto.”
A presentare la serata saranno la Prof.ssa Giusi Moscato e la Prof.ssa Angela Rancatore.
Un coro ambasciatore del territorio
Tra successi artistici, riconoscimenti internazionali e nuove collaborazioni, il Coro Polifonico “Sergio Alletto” continua a rappresentare con orgoglio il territorio agrigentino, portando avanti un messaggio di cultura, fratellanza e amore per la musica. Un percorso che conferma come il canto corale sia ancora oggi uno straordinario strumento di unione tra popoli e generazioni.
©DeniseInguanta

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