giovedì 22 agosto 2019

Turismo ad Agrigento, il trend di una stagione non ancora conclusa



Grande concentrazione di gente nell'agrigentino quest’estate, ma il trend del turismo nella zona va valutato sulla base delle varie location visitate.




Valle dei Templi


Sebbene Agrigento abbia registrato un flusso positivo di visitatori per quanto riguarda la Valle dei Templi e il Museo Archeologico, tanto da far parlare fino a qualche tempo fa, con una positività forse eccessiva, di una città leader del turismo in Sicilia, l’entusiasmo sembra scemare quando si analizza la situazione del resto della città e in particolare del centro storico. Sebbene non sia ancora tempo di bilanci, dato che l’estate non è ancora terminata e la stagione turistica è tuttora in corso, il dopo Ferragosto consente già di fare qualche calcolo.

Se nel 2016 erano arrivati nel nostro territorio 344.848 turisti, nel 2017 questo dato è calato del 4,2%, ovvero fino a quota 330.428, mentre l’anno scorso le presenze sono ulteriormente cresciute e anche questa estate la tendenza è al rialzo. 

Senza dubbio un boom di visitatori, oltre che per la già citata Valle dei Templi e per il museo, si è registrato per la ormai famosissima spiaggia di Scala dei Turchi.

In città, tuttavia, la situazione non è così favorevole, infatti gli operatori del settore lamentano la mancanza di servizi che porta i turisti a non sostare a lungo in città. Dunque, il problema per Agrigento, come per l’intera provincia, consiste sempre nel cosiddetto turismo “mordi e fuggi” che comporta la presenza sul territorio di turisti che scelgono di non fermarsi a pernottare in città, o di rimanere una sola notte, ma preferiscono visitare solo alcune mete più conosciute per poi ripartire in giornata, senza quindi garantire un sufficiente rientro economico per il territorio.

Stessa cosa vale per le località balneari del territorio agrigentino che non sempre sono in grado di offrire servizi adeguati e ciò ha prodotto un flusso turistico accentuato verso altre località siciliane rispetto alla nostra.

Una stagione anomala, dunque, quella vissuta dal turismo agrigentino, con un boom di visitatori nelle tradizionali location che negli ultimi anni sono state molto pubblicizzate e una non altrettanta presenza turistica in città.

Adesso si guarda al mese di settembre con moderata fiducia perché, grazie al fatto che i prezzi dovrebbero diventare più abbordabili e il clima restare ancora favorevole, si aspetta l’arrivo di ulteriori turisti. Ovviamente bisognerà attendere ancora un po’ per tirare le somme, meglio se fino alla fine dell’anno, momento più adatto per fare bilanci completi comprensivi di tutti i dati raccolti.

©DeniseInguanta
Articolo presente su InfoAgrigento 


































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