mercoledì 27 maggio 2015

IN SCENA "IL RIFLESSO DI IPPOLITO" DI MARCO SAVATTERI

Il Liceo classico Empedocle di Agrigento in collaborazione con la Casa del Musical, domani, 28 maggio, alle ore 20.00, metterà in scena, presso il Teatro Pirandello di Agrigento, “ Il riflesso di Ippolito” di Marco Savatteri.
L’evento rientra in un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha come referenti le docenti Anna Maria Di Nolfo e Josè Miccichè ed è sostenuto dalla Fondazione Empedocle e dal Dirigente scolastico, Anna Maria Sermenghi.

Trama
La tragedia di Euripide racconta la storia di Ippolito, figlio di Teseo, re di Atene, e della regina delle Amazzoni, il quale è un giovane che si dedica esclusivamente alla caccia e al culto di Artemide, trascurando completamente tutto ciò che riguarda la vita comunitaria e la sessualità. Per tale motivo Afrodite decide di punirlo suscitando in Fedra, seconda moglie di Teseo e quindi matrigna di Ippolito, un' insana passione per il giovane.
Dietro le insistenze della Nutrice perché confessi la causa del suo malessere, Fedra rivela il suo il segreto. La Nutrice, tentando in buona fede di aiutare Fedra, lo rivela a Ippolito, imponendogli il giuramento di non farne parola con nessuno. La reazione del giovane è rabbiosa e offensiva, al punto che Fedra, sentendosi umiliata, decide di darsi la morte. Prima di impiccarsi lascia per salvare il suo onore un biglietto in cui accusa Ippolito di averla violentata.
Quando Teseo, tornato da fuori città, scopre il cadavere della moglie e il biglietto, lancia una maledizione nei confronti di Ippolito. Il giovane dice al re di non avere alcuna responsabilità, ma non può raccontare l'intera storia perché vincolato dal giuramento fatto alla Nutrice. Teseo non gli crede e lo bandisce da Atene. Mentre Ippolito sta lasciando la città su un carro con i suoi compagni, la maledizione puntualmente si compie: un toro mostruoso uscito dal mare fa imbizzarrire i cavalli, che fanno schiantare il carro contro le rocce.
Ippolito viene riportato agonizzante a Trezene, dove appare Artemide. La dea espone a Teseo la verità sui fatti, dimostrando quindi l'innocenza di Ippolito. Il re si rivolge allora al figlio, ottenendone in punto di morte il perdono.
©DeniseInguanta

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