sabato 21 settembre 2019

Al via la stagione del Teatro Martinitt con "Una bugia tira l'altra"


“Una bugia tira l’altra”. E non si sa come finisce. Al Teatro Martinitt di Milano  la stagione comincia alla grande. 

Torna la comicità imbattibile di Ray Cooney, rivisitata in salsa italiana. Tradimenti, non solo coniugali, sviliscono con ironia la figura dei nostri politici: inaffidabili, non all’altezza delle proprie promesse… semplicemente uomini. Un morto e la paura dello scandalo scatenano il panico sul palco e le risate in sala. In scena dal 26 settembre al 13 ottobre.
Al Martinitt si comincia subito alla grande. O meglio con una grande bugia, che si alimenterà di altre bugie fino a diventare enorme e insostenibile. Un vortice di menzogne che finiranno con svelare le verità della natura umana… Dall’autore di “Se devi dire una bugia dilla grossa”, una commedia divertentissima dallo humor anglosassone, ma riadattata ai ritmi e al contesto sociopolitico italiani, che porta sotto i riflettori l’ipocrisia borghese, la politica corrotta e le umane debolezze. Una sorta di “weekend con il morto” che mette a nudo ambiguità, vizi, paure e meschinità degli uomini e le donne, indipendentemente dalla fede politica. Lo spettro di uno scandalo porta al panico generale e fa cadere tutte le maschere… La commedia, della stessa penna di “Se devi dire una bugia dilla grossa” e del suo sequel “Se devi dire una bugua è meglio dirla grossa”, successi teatrali internazionale ormai consolidati, arriva al Martinitt con un cast affiatato e con una sorpresa dagli occhi a mandorla. Una commedia degli equivoci dal ritmo incalzante, dai molteplici intrecci e dagli spudorati richiami alla tormentata e tormentosa politica italiana dei nostri giorni.




Marco Morandi e Matteo Vacca in una scena della commedia 




UNA BUGIA TIRA L’ALTRA
di Ray Cooney, diretto da Matteo Vacca. Con Matteo Vacca (Giorgio Franchetti), Marco Morandi (marito tradito/cameriere cinese), Manuela Bisanti (segretaria del PD), Marco Fiorini (onorevole De Mitri), Giancarlo Porcari (cadavere/detective privato), Valeria Sandulli (infermiera), Annalisa Amodio (moglie di De Mitri) e Veronica Pinelli (direttrice Grand Hotel)). Produzione Politeama. Aiuto regia Laura De Angelis, adattamento Matteo Vacca, Traduzione Maria Teresa Petruzzi, Fonica e Luci Gianmarco Cacciani, Scene Giovanni Di Mascolo. 

Invece di presenziare alla seduta notturna alla Camera dei Deputati, l’On. De Mitri, vice ministro del lavoro del Governo in carica, sta per passare la notte con la sua amante, la segretaria del leader dell’opposizione, all’interno di una suite del Grand Hotel. Niente andrà come previsto: dietro la finestra è nascosto un cadavere. Lo scandalo sta per scoppiare, ma fortunatamente l’onorevole può contare sul suo fedele portaborse, Giorgio Franchetti... Inizia così un incredibile susseguirsi di bugie, gag, equivoci, tradimenti, scambi di persona, che svelano le ipocrisie dei nostri tempi facendo ridere fino alle lacrime.




















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