lunedì 26 ottobre 2026

«L’ultimo Cunto», Tony Sperandeo e Salvo Buccafusca portano con un cortometraggio la Sicilia a scuola: dal messaggio antimafia alla riscoperta di “Terranostra”


Il cortometraggio, presentato dal Teatro Parioli Costanzo di Roma e dall’Associazione Le Ombre di Platone, sarà in concorso il 28 novembre al festival “Via dei Corti” di Gravina di Catania. In programma anche un percorso educativo negli istituti siciliani, con incontri, dibattiti e un concorso rivolto agli studenti.


Raccontare la Sicilia attraverso le sue radici, le sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura, contrastando al tempo stesso gli stereotipi legati alla criminalità organizzata. È questo l’obiettivo di «L’ultimo Cunto», il cortometraggio scritto e interpretato da Tony Sperandeo, con Salvo Buccafusca, che si propone di trasformare il racconto della propria terra in uno strumento di educazione alla legalità e di sensibilizzazione delle nuove generazioni.

L’opera è presentata dal Teatro Parioli Costanzo di Roma insieme all’Associazione Le Ombre di Platone e sarà protagonista il prossimo 28 novembre 2026, quando verrà proiettata in concorso nell’ambito di “Via dei Corti – Festival Indipendente di Cinema Breve”, in programma dal 26 al 29 novembre all’Auditorium Angelo Musco di Gravina di Catania.






Al centro del progetto c’è un messaggio preciso: superare un’immagine della Sicilia troppo spesso associata alla mafia, per restituire spazio alla sua identità culturale, alla memoria e al senso di appartenenza. L’intento è sostituire nell’immaginario collettivo la logica di “Cosa Nostra” con quella di “Terranostra”, intesa come patrimonio condiviso da conoscere, rispettare e proteggere.

Non soltanto, dunque, un’opera cinematografica, ma un’iniziativa che punta a utilizzare il linguaggio del cinema per stimolare una riflessione sulla responsabilità individuale e collettiva, sulla legalità e sulla possibilità di costruire una narrazione diversa dell’isola.

La partecipazione a “Via dei Corti” rappresenta una tappa importante di un progetto più ampio, destinato a proseguire negli istituti scolastici siciliani. L’iniziativa prevede un percorso itinerante rivolto agli studenti, nel quale la visione del cortometraggio sarà accompagnata da momenti di confronto e approfondimento.

Il programma contempla proiezioni, dibattiti con esperti e interpretazioni dal vivo affidate ai componenti del cast, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente i ragazzi e favorire una partecipazione attiva. Attraverso il dialogo, gli studenti potranno interrogarsi sul significato dell’identità territoriale, sul peso dei pregiudizi e sul valore delle scelte individuali nella costruzione di una società libera dalla cultura mafiosa.

Il percorso si concluderà con un concorso rivolto agli studenti. Le opere vincitrici saranno premiate al Teatro Parioli Costanzo di Roma, offrendo ai giovani partecipanti l’opportunità di esprimere, attraverso la creatività, la propria visione della Sicilia e del futuro che desiderano contribuire a costruire.

La dimensione scolastica costituisce uno degli elementi centrali dell’iniziativa: avvicinare i ragazzi a temi complessi attraverso il cinema, la testimonianza e il confronto può diventare un’occasione per promuovere consapevolezza e senso civico. Il progetto mira così a trasformare la fruizione di un cortometraggio in un’esperienza condivisa, capace di lasciare spazio alle domande e alle riflessioni delle nuove generazioni.

Il titolo richiama una tradizione profondamente legata alla cultura dell’isola. In siciliano, cunto significa racconto e rimanda anche a un’antica forma di narrazione orale, nella quale la parola si accompagna alla gestualità, al ritmo e all’espressività del narratore, coinvolgendo direttamente chi ascolta.

Il racconto diventa così un mezzo per tramandare storie, conservare la memoria e trasmettere valori da una generazione all’altra. In questa prospettiva, «L’ultimo Cunto» richiama la forza della tradizione narrativa siciliana e la possibilità di metterla al servizio di una riflessione contemporanea.

La valorizzazione della cultura e della storia dell’isola si intreccia, infatti, con la volontà di contrastare la sottocultura mafiosa e di promuovere un sentimento di appartenenza fondato sulla cura del territorio, sul rispetto e sulla consapevolezza delle proprie radici.

È questo il significato racchiuso nel richiamo a “Terranostra”: riconoscere nella propria terra non un marchio legato alla criminalità, ma un patrimonio culturale e umano da preservare e consegnare alle generazioni future. 




Tony Sperandeo





Salvo Buccafusca






A dare voce e volto al cortometraggio sono Salvo Buccafusca e Tony Sperandeo, attore e autore palermitano che, nel corso della sua carriera, ha preso parte a numerose produzioni del cinema italiano, alcune delle quali hanno affrontato temi legati alla realtà sociale siciliana e alla criminalità organizzata.

Tra i titoli più noti della sua filmografia figurano Mery per sempre, Ragazzi fuori, La scorta e I cento passi, film che hanno contribuito a raccontare aspetti differenti della società e della storia del Paese.

Proprio per la sua interpretazione di Gaetano Badalamenti in I cento passi, il film diretto da Marco Tullio Giordana e dedicato alla vicenda di Peppino Impastato, Sperandeo ha ricevuto nel 2001 il David di Donatello come miglior attore non protagonista.

Con «L’ultimo Cunto», il legame dell’attore con la Sicilia torna al centro di un progetto che affida alla narrazione una funzione culturale e civile. La sfida è parlare ai giovani utilizzando un linguaggio capace di avvicinarli alla storia del territorio e, allo stesso tempo, invitarli a riconoscere e rifiutare i modelli culturali che alimentano la mentalità mafiosa.

La proiezione del 28 novembre a Gravina di Catania segnerà dunque un appuntamento nel percorso dell’opera, destinata a proseguire il proprio cammino nelle scuole siciliane. Un’iniziativa che mette insieme cinema, memoria e formazione, con l’ambizione di contribuire a diffondere un’immagine della Sicilia fondata sulla cultura, sulla partecipazione e sulla legalità.

©DeniseInguanta







Il link del cortometraggio https://www.youtube.com/watch?v=Cj_taQUFBzU




Per saperne di più: https://deniseinguanta.blogspot.com/search?q=buccafusca









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